Alimentazione Yoga

Informazioni utili sull'alimentazione per i praticanti di Yoga

©2004-2007 Vittorio Calogero

Il corpo si plasma in base agli alimenti che ingeriamo, in quanto essi producono il nostro sangue. Questo a sua volta costruisce le nostre cellule. Quindi è facile comprendere che, per migliorare il nostro corpo, dobbiamo migliorare le nostre abitudini alimentari.

Nella parte introduttiva del piccolo manuale che accompagna il mio videocorso di Yoga dinamico,(1) ho brevemente trattato l'argomento concernente una corretta alimentazione, richiamando l'attenzione dei praticanti dello Yoga all'inutilità del consumo di zuccheri raffinati e del consumo abituale di latticini. Consultando molte pubblicazioni sullo Hata Yoga, sono rimasto sorpreso nel constatare la facilità o addirittura la superficialità con cui alcuni autori trattano l'argomento alimentazione. Sembra che ciò derivi dalla tendenza a ripetere i suggerimenti tradizionali, piuttosto che da uno studio ed esperienza personale sul vasto e controverso argomento di ciò che è da considerarsi una "appropriata alimentazione".

Premesso che nessuno è depositario di verità assolute e che i bisogni di ogni individuo variano in base a numerosi fattori, come la costituzione della persona, l'età, il clima, l'attività svolta, le tradizioni locali, la religione ecc., ognuno di noi, e specialmente chi assume il ruolo di consigliere, ha la responsabilità morale verso sé stesso e verso gli altri, di vagliare accuratamente delle affermazioni, apparentemente 'scientifiche' cui si ricorre per evitare il rischio della contestazione e la fatica di approfondire l'argomento. Putroppo la cosiddetta "verità" alle volte si fonda sui luoghi comuni; la storia della scienza lo dimostra. Affermazioni ritenute incontestabili si sono rivelate pregidizio e presunzione. La scienza di oggi può essere l'errore di domani.

In altri articoli ci siamo soffermati su alcuni aspetti della natura umana, sui condizionamenti cui siamo sottoposti nelle società altamente tecnologiche in cui viviamo, sul potere subdolo e generalmente non avvertito che i mass media e la pubblicità esercitano sulle nostre decisioni.(2) In questo articlo vorrei fornire delle considerazioni su alcuni aspetti delle moderne abitudini alimentari.

So, per esperienza, che sull'argomento si potrebbe discutere all'infinito, tuttavia voglio offrire al lettore degli spunti di riflessione, lasciando al buon senso di chi legge di effettuare le scelte migliori per la propria salute e il proprio benessere.

Prendo ad esempio alcuni menù giornalieri suggeriti in un libro sullo Yoga con consigli per mantenersi in armonia con le stagioni.

Mentre gli esercizi di Hata Yoga suggeriti sono ottimi e dimostrano la competenza ed esperienza dell'insegnante, purtroppo non posso dire lo stesso per i menù consigliati.

Si comincia con una prima colazione con abbondante yogurt e frutta e si arriva alle ricette per il pranzo e la cena. Molte ricette, per 2 persone, comprendono: 2 cucchiai di olio, circa 150 g di formaggio, più altri ingredienti come burro, uova... il tutto condito con formaggio parmigiano abbondante. La sera una ricetta diversa, ma sempre con la medesima quantità di olio, formaggio ecc. Come spuntino quando si è fuori vengono consigliati un panino con il formaggio, oppure un panino con petto di pollo, magari... ruspante.

Francamente non riesco a vedere molta salute in questi piatti, ma tutto è relativo. Chi ha l'abitudine di consumare una bistecca (di carne allevata con ormoni sintetici, antibiotici ecc.) accompagnata da patatine fritte, coca-cola, forse troverà… leggere le ricette suggerite. Ma se il nuovo praticante di Yoga ha voglia di liberarsi dei cuscinetti di grasso, le ricette suggerite sono quantomeno inappropriate, soprattutto per le donne, che ,vogliono diminuire il rischio di cisti al seno o alle ovaie, e per gli uomini, che sono preoccupati per l'aumento del cancro alla prostata.

Ecco perché in questi anni, anche nel campo delle ricerche mediche, si è andata accumulando una enorme quantità di dati che mettono in evidenza i rischi per la salute derivanti dal consumo di latticini. Ciò in relazione al contenuto di proteine, zuccheri e grassi, oltre a contaminanti come ormoni, antibiotici, pesticidi ecc. che rendono inadatto il consumo di latte vaccino, a cominciare dall' alimentazione dell'infante.

A questo proposito, l'accademia americana dei pediatri raccomanda di non dare latte vaccino ai bambini inferiori ad un anno. Il latte può causare perdita di sangue dal tratto intestinale, e ciò col tempo può ridurre le riserve di ferro nell'organismo.

Studi in vari paesi mostrano una forte relazione tra l'uso di latticini e l'incidenza del diabete.

Le proteine del latte sono tra le cause più comuni di allergie alimentari. Negli Stati Uniti molte persone, soprattutto tra i discendenti di asiatici o africani, sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, lattosio, per cui spesso ne conseguono diarrea e meteorismo.

Nella digestione il lattosio viene scomposto in 2 zuccheri semplici, glucosio e galattosio, che è implicato nella genesi del cancro alle ovaie e nella catarratta.(3)

Il latte intero, i formaggi, le creme, il burro ed altri derivati del latte, contengono significative quantità di grassi saturi, così come di colesterolo, che contribuiscono allo sviluppo di malattie cardiovascolari e di certe forme di cancro.

Il latte spesso è contaminato da pesticidi e sostanze chimiche e da antibiotici.

I latticini offrono un falso senso di sicurezza a chi si preoccupa della osteoporosi. In paesi dove i latticini, in genere, non sono consumati, ci sono molti meno casi di osteoporosi che negli Stati Uniti. Un'indagine dell'Università di Harvard sullo stato di salute di un vasto campione di infermiere, ha seguito 78.000 donne per un periodo di 12 anni. Le conclusioni hanno evidenziato che il latte non proteggeva contro le fratture. In realtà quelle persone che consumavano 3 bicchieri di latte al giorno, avevano avuto più fratture di quelle che raramente consumavano latte.

Bisogna sapere che vi sono tante buone risorse di calcio. Il cavolo, i broccoli e altre verdure a foglia verde, contengono calcio, che è prontamente assorbito dal corpo. Altri studi hanno evidenziato che l'assorbibilità del calcio è più alta per il cavolo che per il latte. E questo è solo un esempio, ma ci sono tante altre considerazioni da fare.

Anche le leguminose e soprattutto le alghe marine, sono ricche di calcio. Il calcio è solo uno dei fattori che influenzano le ossa. Altri fattori includono ormoni, fosforo, la pratica di esercizio fisico, il consumo di alcool, l'uso di medicinali.

Le quantità di proteine consumate sono anche importanti nell'equilibrio del calcio. Le diete ricche di proteine, soprattutto quelle animali, favoriscono la perdita di calcio.

In conclusione, il comitato dei medici per una medicina responsabile (PCRM), composto da eminenti dottori negli Usa, al termine di uno studio di cui ho riportato i punti salienti, afferma che non esiste una necessità nutrizionale che giustifichi il consumo di latticini, ma piuttosto che possono sorgere seri problemi connessi al consumo delle proteine, dei grassi e degli zuccheri del latte.

Lo studioso di Yoga che abbia letto i consigli contenuti negli antichi testi Yoga in merito all'alimentazione potrebbe rimanere sopreso e rifiutare quanto esposto.

Anche io ebbi una simile risposta, tanti anni fa quando, avendo cambiato le mie abitudini alimentari ed essendo rimasto affascinato dalla saggezza millenaria della medicina tradizionale cinese, comparai la dieta tradizionale dei popoli dell'estremo oriente, come Cina, Giappone ecc. con quella indiana. Quest'ultima considera il latte uno degli alimenti benefici per l'essere umano in generale e per il praticante di Yoga in particolare.

In merito penso siano necessarie due considerazioni:

Certamente la qualità del latte consumato nel passato da una piccola minoranza della popolazione, tra cui gli adepti dello Yoga, non ha nulla a che vedere con il latte disponibile adesso sul mercato mondiale.

In merito alla quantità, si osserva che il latte e i latticini in genere, in quanto alimenti rari, costosi e concentrati, erano consumati in piccolissime quantità, soprattutto in forma di yogurt.

Anche così si trattava di un alimento in pratica accessibile solo alle classi più privilegiate, come la casta dei Bramini.

Quando nei libri di Yoga reperibili sul mercato si elencano gli alimenti consigliati all'adepto dello Yoga, come riso, miglio, orzo, chapati, verdure, frutta, zucchero, latte ecc, si trascura spesso un'indicazione essenziale al fine di ottenere una nutrione equilibrata: quali sono le proporzioni di ognuno degli alimenti consigliati.

Chi legge senza avere cognizioni particolari in campo nutrizionale, è portato a pensare che i vari alimenti sono intercambiabili tra loro, che cioè 100 g di cereale possono essere sostituiti da 100 g di latte, e che se la frutta fa bene, fare un pasto di sola frutta è l'ideale.

Durante il mio primo soggiorno in India, nel 1983, durato undici mesi, ho avuto modo di constatare come gli occidentali in vista nei vari ashram (luoghi di studio e pratica dello Yoga), commettevano facilmente questo errore, nutrendosi di sola frutta o di yogurt e frutta, entrambi considerati cibi puri (satvici), con conseguenti problemi intestinali, come diarrea, problemi cutanei, allergie ecc.

La stragrande maggioranza della popolazione in India, anche adesso, nonostante la deleteria influenza della propaganda occidentale, continua a nutrirsi principalmente di chapati (focacce di farina integrale impastata con acqua, senza lievito e cotte rapidamente sulla brace di legna), riso (bianco, purtroppo!) e verdure locali. La frutta non conclude il pasto, ma viene consumata occasionalmente come dissetante, come per esempio l'acqua di cocco. ll latte viene usato solo per macchiare il tè.

Si potrebbe obiettare che il latte, facendo parte della tradizioni seguite in India per millenni, abbia portato ad una assuefazione del consumatore, senza inconvenienti per la salute.

In realtà le cose non stanno così.

Ecco in sintesi quello che scrive Shanti Rangawani, dottore allopatico ed editorialista del prestioso giornale Times of India, nell'articolo intitolato: White Poison, Veleno bianco (la traduzione dall'inglese è mia):

"Consumate latte? se rispondete NO! ringraziate le stelle della fortuna. Perché se lo consumate, ricerche mediche dimostrano che avete grandi probabilità di essere affetto da anemia, emicrania, gas, indigestioni, asma, cancro alla prostata, e una serie di allergie, potenzialmente fatali, specialmente se siete una persona di colore."

"Ignorando questo", afferma il Dr. Rangwani, "il governo dichiara che il latte è essenziale per la salute, sovvenziona l'industria lattiera con miliardi di dollari e chiede che il latte sia inserito nel programma statale di refezione scolastica. Dimentica di dire quali sono i pericoli nascosti in questo, apparentemente innocuo, bicchiere di latte."

Prima criticato solo da naturopati e vegani, ora il latte è discreditato da molti medici per i suoi effetti negativi sulla salute. Il dottore in mediciana Frank Oshi, già direttore dei pediatri dell'università John Hopkins negli Stati Uniti, ha scritto un libro intitolato "Don't drink your milk", che tradotto in italiano significa "non bere il latte", affermazione questa, ironicamente, contraria all'incitazione usuale delle mamme verso i bambini che mostrano istintiva avversione alla bevanda.

Il dottor Oski attribuisce al latte commerciale carico di ormoni il 50% dei problemi di cui soffrono i bambini e il 60 % delle infezioni alle orecchie nei bambini al disotto dei 6 anni.

Secondo l'associazione Americana dei medici pediatri, il consumo di latte è la causa numero uno di anemia dovuta a carenza di ferro nei bambini in tenera età.

Il latte può essere anche una questione di razza. Il 90% degli americani di origine africana e la maggior parte dei latino americani e degli asiatici, sono privi dei geni necessari per digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte. La risposta dell'industria lattiera è paradossale: ha lanciato una campagna per sostenere che i NON bianchi possono digerire il latte, se lo bevono a piccoli sorsi durante il giorno. Si è sviluppata così anche un'industria fiorente che crea prodotti che hanno lo scopo di minimizzare l'intolleranza al lattosio.

Questa è la più comune forma di allergia alimentare, ma chiamarla "allergia" significa assumere il punto di vista dei bianchi, che minimizza il fatto che la maggioranza della popolazione mondiale non è biologicamente predisposta a digerire il latte. Ciò non giova a nessuno, ma per la maggioranza della popolazione mondiale di colore, può diventare un disastro con conseguenze negative per la salute pubblica.

Nessun altro animale beve latte di vacca, neanche i vitelli, dopo essere stati svezzati.

Il dottor Shanti Rangwani, nel suo articolo cita anche il parere del dottor Benjamin, una indiscussa autorità nel campo della salute dei bambini ,che si è espresso contro la somministrazione di questa "colla di vacca" ai bambini, affermando che il latte causa anemia, allergie, a lungo termine diabete e predispone i bambini alla obesità.

La corrente principale dei mass media e i governanti ignorano gli studi medici, che dimostrano che il latte è una seria minaccia per la salute, anche perchè la gente di colore ne è la vittima principale.

Le raccomandazioni USDA (4) continuano a richiedere che le refezioni scolastiche americane includano il latte ad ogni pasto per il calcio, nonostante il fatto che gli studi dell'università di Harvard abbiano dimostrato un aumento dell'osteoporosi e di fratture ossee nelle persone che consumano latte.

La lobby del latte continua a mentire per assicurare i propri profitti, beneficiando direttamente dell'esagerato sostegno di prezzi che il governo americano accorda per questo "cibo salutare", cui si aggiungono i milioni di dollari che il governo paga annualmente per acquisire le eccedenze di burro.

Rangwani riporta l'affermazione del dottor Robert Coen, del comitato d'educazione al consumo di latticini, un'organizzazione senza fini di lucro, che si è dedicata a contestare la lobby del latte, secondo cui vi è stato un aumento drammatico del 52% nelle morti per asma tra i bambini delle minoranze etniche di New York.

Questo ha coinciso con la distribuizione delle eccedenze di burro, latte e formaggi, somministrate in base al programma USDA di distribuizione gratuita.

C'è anche una relazione diretta tra il consumo di latticini e il cancro alla prostata tra gli afroamericani, che hanno la più alta incidenza nel mondo di questa malattia. Uno studio sul cancro ha dimostrato che gli uomini che avevano riferito il consumo di tre o più bicchieri di latte al giorno, avevano un rischio di cancro tre volte maggiore rispetto agli uomini che avevano riferito di non consumare latte.

Il controverso ormone di crescita bovina (BGH), vietato nella maggior parte dei paesi, è somministrato negli USA alle vacche da latte per aumentare la produzione. Il latte trattato con BGH contiene facilmente pus, in quanto questo ormone porta alla mastite e ad altre infezioni. L'uso del BGH genera una fattore corporeo (IGF-I) che è implicato in un esplosivo aumento di cancro al colon e al seno. Gli antibiotici che i produttori del latte utilizzano per trattare le infezioni causate dal BHG sono presenti nel latte e ciò aumenta l'intolleranza alla maggior parte degli antibiotici. L'istituzione educatica "Science Center for public interest " (centro scientifico per l'interesse pubblico) riferisce che il 38% dei campioni di latte esaminati in 10 città erano contaminati con medicinali a base di sulfamidici ed altri antibiotici.

Sono iniziate le proteste. Dimostranti hanno creato picchetti per contestare la campagna di promozione del latte, programmata dal sindaco di New York Rudolph Giuliani, esponendo la foto del sindaco, con mustacchi di latte e la scritta "hai il cancro alla prostata?" Giuliani, che come del resto suo padre, ha un cancro alla prostata, ha abbandonato la campagna elettorale.

I dottori del comitato dei medici per una medicina responsabile, hanno convinto il sindaco di Washington a rinunciare al progetto di dichiarare l'11 maggio il giorno del "bevete latte al cioccolato", dopo avere presentato prove che il latte è dannoso, soprattutto per la popolazione di colore.

Il comitato dei medici per una medicina responsabile ha condotto con successo delle campagne stampa per la salute e a protezione dei consumatori, per rendere i latticini un "optional" delle direttive alimentari del governo federale. La campagna è stata sostenuta da prestigiose organizzazioni sui diritti civili.

Anche se la lobby del latte rimane a suo agio con i tanti medici praticanti che continuano a propagandare il consumo di latte, non uno dei moderni testi di medicina che affrontano l'argomento dei latticini afferma la bontà del latte, ma piuttosto mette in guardia per il pus, il sangue, gli antibiotici e i cancerogeni presenti del latte, e per la fatica cronica, l'anemia, l'asma e disordini immunitari che conseguono al suo consumo.

D'accordo con quanto affermato e documentato dal Dott. Rangwani concludo affermando che è arrivato il momento per l'industria del latte di essere messa allo stesso livello e sotto gli stessi controlli cui sono sottoposte le imprese commerciali che immettono sul mercato prodotti manifestamente nocivi, come concimi chimici risultati cancerogeni, coloranti artificiali, tabacco ecc. Sperabilmente, un bel giorno, sulla etichetta delle bottiglie di latte, che fanno bella mostra di sé sugli scaffali dei supermercati e dei negozi alimentari, potremo leggere la scritta "ATTENZIONE IL LATTE PUÒ ESSERE NOCIVO PER LA VOSTRA SALUTE!"

Ma già ora, in varie parti del mondo, le cose cominciano a cambiare. Per esempio, sono stato piacevolmente sorpreso quando sulle confezioni di latte di mucca, vendute in un supermercato a Curitiba, capitale dello stato del Paranà in Brasile, ho letto la seguente scritta: "Il ministero della salute avverte: Questo prodotto non deve assere usato per alimentare bambini minori di un anno, a meno che non vi sia una prescrizione espressa di un medico o nutrizionista. L' allattamento materno evita infezioni ed allergie ed è raccomandato fino ai 2 anni di età ed oltre".

Molto ancora bisogna fare per creare maggiore cansapevolezza nella massa dei consumatori.

Purtroppo ancora molti praticanti di Yoga, e non solo loro, continueranno a bere latte, o perché pensano di fare una scelta salutare, oppure perché, essendo stati dati in balia alla mucca da bambini, ormai diventati adulti hanno difficoltà a svezzarsi. Ognuno deve essere libero di scegliere quello che introduce nello stomaco, quindi anche "il succo della vacca" come lo chiama il dott. Rangwani. Ma c'è un detto popolare, appropriato in questa circostanza, "uomo avvisato, mezzo salvato".


(1)Video-corso di Yoga dinamico VHS con manuale illustrato con 60 esercizi e oltre 80 foto, edizioni Istituto scienze umane, tel/fax 06/ 588. 29. 19

(2) vedi articolo "Mass media e slogans" apparso sulla rivista "Il consapevole" edita da Macroedizioni.

(3) il latte non più richiesto né raccomandabile, comitato dei medici per una medicina responsabile. Sito internet www.pcrm.org

(4) USDA United States Daily Allowance = razione giornaliera consigliata di un determinato alimento o elemento, per esempio di sodio, calcio, magnesio, ecc.