Che cos'è la macrobiotica? 2

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LA STORIA DELLA MACROBIOTICA

Per migliaia d'anni, in tutte le civiltà che si sono sviluppate sulla terra, quella cinese, l'indiana, la greco-romanica, la mesopotamica, la maya, quella inca eccetera, ci sono stati alcuni saggi, che hanno capito che il cibo che consumiamo non solo ci sostiene, ma determina anche la nostra salute e il nostro benessere.

In Giappone, alla fine del secolo XIX, il medico militare Sagen Ishizuka, contrario all'adozione della medicina occidentale europea, raccomandava la dieta tradizionale giapponese, basata su cibi integrali, non raffinati, verdure locali, e prodotti fermentati. Egli riuscì a curare un gran numero di pazienti, con l'alimentazione tradizionale a base di riso integrale, verdure e alghe marine, ottenendo una grande notorietà a Tokyo, dove egli operava. Le sue tecniche di guarigione erano basate su alcuni principi:

  • il cibo è alla base della nostra salute;
  • i minerali sodio e potassio sono i due fattori fondamentali ed antagonistici nella composizione degli alimenti;
  • i cereali sono il l'alimento principale dell'umanità;
  • gli alimenti devono essere integrali, non raffinati e coltivati sul posto.

George Oshawa, fondatore della macrobiotica, all'età di 18 anni soffriva di una malattia "incurabile". Dopo essersi guarito, seguendo l'approccio sopra indicato, iniziò a scrivere prima articoli e poi libri sugli argomenti concernenti dieta e salute. Creò un'organizzazione e si dedicò all'insegnamento della filosofia macrobiotica, basata sui principi Yin e Yang, prima in Giappone e poi in tutto il mondo, fino alla sua morte.

Molti suoi libri sono stati tradotti nelle lingue principali. Decine di migliaia di persone, soprattutto negli USA e in Europa, usano i principi della macrobiotica nella loro vita quotidiana. Migliaia di negozi di alimenti naturali, distribuiscono prodotti che sono alla base di un'alimentazione macrobiotica: cereali integrali organici, alghe, condimenti specifici ed altro. Molti medici e nutrizionisti raccomandano una dieta macrobiotica ai propri pazienti. Parecchie persone, guarite da malattie considerate incurabili hanno scritto la loro storia in libri di notevole successo, per esempio Recalled by life ("Richiamato alla vita") del dottor Antonio Satillaro.

In seguito, molti altri malati terminali hanno adottato questo metodo naturale di guarigione, basato sul principio che noi possiamo fornire al corpo gli elementi che gli permettono di auto-guarirsi. Tuttavia la macrobiotica non è rivolta principalmente alla cura delle malattie, non è un'altra cura "miracolosa", ma piuttosto un modo di vita, basato sulla comprensione dei ritmi della natura e sulle tradizioni, che hanno accompagnato lo sviluppo di tutte le grandi civilizzazioni.

Anche se la macrobiotica è stata spesso interpretata come una dieta rigida, in realtà è molto di più. Piuttosto che condannare questo o quell'alimento, offre criteri semplici per classificare, in base agli aspetti e alle qualità energetiche che gli alimenti contengono. Alle persone malate o indebolite si consiglia di seguire una dieta semplice, sana, basata su cereali integrali, verdure, leguminose, semi, insalate, frutta, in ordine decrescente di quantità, fino a che la loro salute non si sia ristabilita.

In macrobiotica si ripete sovente che una persona sana può gustare qualsiasi cibo, ma che una volta sperimentati i benefici di un'alimentazione basata sui principi menzionati, preferisce mantenere questo schema, per scelta volontaria, manifestando così la propria libertà.

Il termine macrobiotica "grande vita" o "lunga vita", già conosciuto da Ippocrate, considerato il padre della medicina, è stato sviluppato ed applicato nell'era moderna da George e Lima Oshawa, Michio ed Aveline Kushi, Tomio e Bernardette Kikuchi e da altri educatori in Giappone, Europa ed America. Grazie alla dedizione e all'instancabile attività di queste persone, nel corso delle ultime generazioni, la macrobiotica è stata il catalizzatore di molti cambiamenti verificatisi sia a livello dietetico che di stile di vita. La macrobiotica ha introdotto e reso popolari cibi integrali e prodotti naturali come: il riso integrale e vari altri cereali; i cibi fermentati a base di soia, come il miso, il tofu, la salsa di soia; una grande abbondanza di verdure e ortaggi freschi; varie alghe marine; e svariati condimenti.

I benefici di un'alimentazione macrobiotica vengono sempre più riconosciuti. Presso la scuola medica dell'Università di Harward, USA, alcuni ricercatori nel campo delle malattie cardio-vascolari hanno redatto un rapporto in cui si rileva che un gruppo di persone, che hanno seguito una dieta macrobiotica per un periodo di circa due anni, non hanno virtualmente nessun rischio di malattie cardiache coronariche, la causa principale di morte nella società moderna.[1]

La macrobiotica è molto più che un rimedio per prevenire malattie cardiache o abbassare la pressione. Può essere il viaggio di una vita, il risveglio della nostra innata abilità di scoprire la verità, di capire cosa è fondamentale per noi. È un mezzo per riscoprire la nostra libertà, la capacità di orientare la nostra vita e di ristabilire la nostra facoltà di giudizio, che ci consente di prendere decisioni, che sostengono la vita anziché distruggerla.[2]

La macrobiotica può non funzionare per alcuni, probabilmente perché non è stata applicata correttamente, o perché la persona non è stata abbastanza costante da creare cambiamenti duraturi, o perché non è scattata quella scintilla che ci mette in connessione con la nostra coscienza e volontà di vivere. La macrobiotica è basata su fondamenta solide. Basta avere il coraggio di iniziare a sperimentare. I cambiamenti possono essere graduali, perché può essere difficile buttare via quello su cui abbiamo impostato la nostra vita in precedenza. Si possono commettere degli errori, sorgeranno dei dubbi, eppure durante questo processo si impara.

Se volete sperimentare, cominciate a comprare qualche buon libro sulla macrobiotica e a seguire i consigli di qualcuno che abbia esperienza. Vi dirà anche quali cibi comprare, gli utensili necessari, le ricette basilari, eccetera. Tutto ciò non dovrebbe essere affrontato come un compito gravoso o una scelta basata sulla paura, bensì come un'avventura affascinante. Un'eventuale incertezza iniziale dovrebbe lasciare il posto ad una rinnovata speranza, alla gioia e alla riconoscenza per la vita, al recupero della nostra integrità, che ci consenta di vivere una vita più armonica.

Continua ...


[1] www.macrobiotic.org/letters1.html
[2] Vedi articolo di Fred Pulver sul sito citato.