Che cos'è la macrobiotica? 3

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È STATO SCRITTO SULLA MACROBIOTICA

Può essere utile esporre, sia pure succintamente, il pensiero e l'esperienza di persone coinvolte per molti anni in attività di diffusione ed insegnamento dei principi macrobiotici.

Cominciamo da un articolo di Ronald Kozsch, dottore in filosofia, che parecchi anni fa discusse una tesi di laurea sulla macrobiotica, poi pubblicata.[3] Secondo l'autore, che fa il punto sullo stato del movimento macrobiotico negli USA, le persone attive in macrobiotica hanno acquisito maggiori maturità ed esperienza con gli anni. La forma e il contenuto dell'educazione macrobiotica sono migliorate. Sono richiesti determinati standard per insegnanti, consulenti e cuochi. Le varie attività, anche quelle commerciali sono condotte in modo più professionale, rispetto a prima.

Circa il futuro della macrobiotica, questa potrebbe diventare, come prevedeva Michio Kushi, la base della comunità mondiale, oppure potrebbe stabilizzarsi come un movimento, che coinvolge una parte sostanziale, anche se minoritaria, della popolazione mondiale. O ancora potrebbe sparire come movimento distinto, se le sue idee e pratiche fossero inglobate da un gruppo più dinamico. Tutto dipenderà dalla capacità del movimento macrobiotico di maturare, svilupparsi, ed adattarsi alle nuove circostanze.

Per quanto riguarda l'organizzazione, le questioni principali sono:

  • il controllo dell'organizzazione e la base della sua autorità;
  • gli standard di credenze e di pratica richiesti ai praticanti;
  • che cosa in realtà significa essere "macrobiotici".

Ci sono questioni importanti da affrontare. Secondo Kozsch, dogmatismo, arroganza intellettuale, pensiero ristretto, sono ancora presenti tra i macrobiotici. Però, man mano che il movimento nel suo insieme matura, diminuiscono i segni di adolescenza intellettuale ed emozionale. Oshawa, Kushi ed altri insegnanti senior sono sempre rispettati per la loro visione e per avere condiviso importanti verità. Tuttavia i loro insegnamenti non sono infallibili. Le loro idee devono essere messe alla prova e valutate criticamente. Ciò tenendo presente la necessità di praticare il principio del NON CREDO, spesso dimenticato.

Kozsch ci ricorda che il riconoscimento dell'importanza dell'alimentazione non deve far dimenticare che il cibo che ingeriamo è solo un tipo di nutrimento. Anche l'arte, la musica, le idee, le emozioni, le relazioni sociali sono "cibo" e giocano un ruolo cruciale per la salute e il benessere umano. Dobbiamo prestare attenzione e dedicare tempo ed energia a tutti questi tipi di nutrimento, se vogliamo essere veramente sani.

Il significato della macrobiotica intesa come "grande vita", deve comportare un modo di vivere ben equilibrato e non basato sull'ossessione del cibo. Kozsch riconosce che queste idee non sono nuove nell'insegnamento macrobiotico. Riscoprire ed enfatizzare queste idee, serve a tenere lontane abitudini mentali dogmatiche, rigide e ristrette.

La macrobiotica moderna, nata alla fine del XIX secolo, è stata rielaborata e diffusa da insegnanti giapponesi, a cominciare da Oshawa e quindi da una generazione di discepoli diretti come Kushi, Aihara, Kikuchi, ecc. Il movimento ha avuto una forte impronta giapponese e quando fu trasferito in Occidente, la sua filosofia fu espressa in termini orientali /giapponesi. La cucina era dominata da cibi giapponesi e stili di cottura giapponesi. La sua medicina era basata su terapie e rimedi tradizionali giapponesi. L'educazione macrobiotica spesso ha incluso arti giapponesi e marziali, insieme a pratiche e credenze religiose giapponesi. Gli schemi delle relazioni uomo-donna e d'interazione sociale, sono stati influenzati dai modelli tradizionali giapponesi. Tutto questo è comprensibile, anche considerando il fascino che possono avere in Occidente l'eleganza, la sottigliezza e la bellezza della cultura giapponese.

Le idee base della macrobiotica, nota Kozsch, sono universali e non sono legate ad alcuna particolare cultura. Esse includono i seguenti principi:

  • la salute, la libertà e la felicità sono un diritto di nascita dell'uomo, di cui l'individuo deve responsabilmente prendere coscienza;
  • il cibo è un fattore chiave nella vita umana. Esso svolge un ruolo essenziale, spesso trascurato, nella salute dell'uomo. Può prevenire e curare la malattia. Influenza la vita fisica emozionale, mentale, e spirituale;
  • una dieta ottimale è ecologica, basata sull'ambiente naturale e il suo clima. È principalmente basata su cereali integrali, accompagnati da altri cibi vegetali di stagione prodotti localmente;
  • l'universo è un tutto armonico e dinamico, in cui gli opposti sono complementari. L'umanità è una parte integrante di quest'unità;

Queste idee, che sono valide ovunque, possono essere espresse e applicate in modo leggermente diverso in base allo specifico ambiente e alla cultura di chi le applica. In base al principio che l'uomo e l'ambiente costituiscono un'unità, sarebbe auspicabile che si sviluppassero varie espressioni native dalla macrobiotica, capaci di alimentarsi della propria eredità culturale, con i suoi cibi tradizionali, cucina, medicina, arti e mestieri, schemi d'interazione sociale e pratiche spirituali. Si tratta di creare una forma di macrobiotica che sia in armonia con il proprio ambiente e con le circostanze storiche e culturali. Per esempio, in Europa cibi tradizionali come l'avena, l'orzo e la segale, potrebbero accompagnare o sostituire il riso come alimenti principali. Cibi fermentati tradizionali come il pane a pasta acida, I crauti, il kvass (bevanda tradizionale in Europa orientale, ottenuta da cereali leggermente fermentati) potrebbero essere nuovamente valorizzati ed utilizzati.

Il processo di adattamento della macrobiotica alle diverse culture, è appena iniziato. Sempre basata su principi comuni ed universali, ogni espressione locale sarà distinta nei particolari e nella pratica. Nell'ambito di ogni nazione, la macrobiotica potrà rivelarsi un modo più soddisfacente di vivere, capace di attirare e di dare beneficio a un maggiore numero di persone.

Secondo Kozsch, ci sono delle nuove tendenze importanti nella macrobiotica attuale. C'è una maturazione intellettuale ed emozionale, che permette di andare oltre certi schemi dogmatici e rigidi del passato. C'è maggiore professionalità ed organizzazione nel movimento. C'è soprattutto una tendenza a adattare la macrobiotica in modo che si armonizzi con le passate tradizioni e con i bisogni presenti della gente, nei vari Paesi del mondo. Se questo processo continuerà, la macrobiotica potrà non solo sopravvivere, ma anche crescere e fiorire, giocando un ruolo favorevole nello sviluppo e nel destino dell'umanità.

Continua …


[3] Ronald Kozsch, Macrobiotics, Yesterday and Today (La macrobiotica, ieri e oggi).